Questa mattina la parte esterna del mio terrazzino si presentava così: la gazania ha deciso di sbocciare con questa bellissima varietà di colori.
Volete vedere il resto del mio terrazzino fatato? Allora andate nel mio nuovo blog dedicato a questa mia nuova passione, capirete anche perchè in questi mesi vi ho decisamente trascurati.
Vi abbraccio con tanto affetto e fatemi sapere se vi è piaciuto.
Ciao!
Ecco una parte del prologo:
"Da dove inizio?
Chi mi conosce sa già qualcosa della mia storia.
Il primo attacco violento di mal di testa l'ho avuto circa sedici anni fa, io non lo sapevo ma in quel momento iniziava un calvario che mi ha costretta ad ingerire quantità smodate di farmaci, a ricoveri ospedalieri e terapie lunghe quanto infruttose, al consulto di tutti i medici specialisti che possono venirvi in mente, a perdere giornate di lavoro fino ad avere lo stipendio dimezzato, ad escludere dalla mia vita amicizie, svaghi, sport, viaggi ecc ecc.
E questo è solo un pietoso riassunto di questi anni, giusto per non tediarvi troppo.
Per saperne di più potete visitare le pagine del mio sito dedicate alla mia malattia: cefalea.
A Dicembre 2007 io e il mio compagno decidiamo che è arrivato il momento di fare qualcosa che non includa medicine e dottori: sua zia ha una casetta in campagna sulle alture di Genova, la casa è disabitata da anni ma custodita dai genitori che abitano lì vicino. Insomma si parla della cosa e l'8 Marzo ci trasferiamo qui. La nostra speranza è che uno stile di vita diverso da quello della città possa aiutarmi ad alleggerire (guarire è solo un sogno!) il mio male.
Ritmi a misura d'uomo, aria pulita, cibo genuino: iniziamo da qui.
Parlo con il mio medico, con la preside della mia scuola e insieme decidiamo che è la soluzione migliore se non l'unica, mi fermo definitivamente dal lavoro e mi metto in malattia (sfiorando la sospensione dello stipendio), faccio domanda di trasferimento in una scuola materna vicino alla casetta.
I primi tempi sono stati duri... il trasloco, la stanchezza, lo stress mi facevano esplodere mal di testa violentissimi, passate le crisi forti restava quel dolore latente dietro gli occhi e le tempie, mi imbottivo di pastiglie e immaginate con quale e quanta fatica mi caricavo borsoni, sacchetti, scatoloni e quant'altro!! E che ve lo dico a fa'... pulizia delle due case, organizzazione degli spazi, riempire e svuotare gli scatoloni, risistemare tutta la roba.... immagino che sappiate bene di cosa sto parlando.
Vi ricordo che stiamo parlando di una casa disabitata da anni, tenuta come un gioiellino ma con condutture e impianti tutti da revisionare, ogni tanto saltava qualche pezzo o non funzionava qualcosa. Insomma ci sistemiamo nella nuova casa e lavoriamo come bestie da soma: lui deve anche andare a prendere la legna nelle fasce, tagliare i tronchi, caricarla nei cesti e portarla a casa (qui il riscaldamento è a legna)."
Grazie per i vostri: commenti (4)
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