Le primizie invece, sono bellissime! Vi presento Ringhio, un nuovo membro della famiglia:
E' nato a fine Luglio ed è razza pinscher ma soprattutto... non è meraviglioso?
Nel mio blog inserirò altre foto (febbre, tosse e mal di testa permettendo!)
Ed ora più che mai il tempo si "restringe", sfugge, non basta mai! Ma ho in programma alcuni lavoretti di grafica per voi.
A presto :-))
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Questa mattina la parte esterna del mio terrazzino si presentava così: la gazania ha deciso di sbocciare con questa bellissima varietà di colori.
Volete vedere il resto del mio terrazzino fatato? Allora andate nel mio nuovo blog dedicato a questa mia nuova passione, capirete anche perchè in questi mesi vi ho decisamente trascurati.
Vi abbraccio con tanto affetto e fatemi sapere se vi è piaciuto.
Ciao!
Ecco una parte del prologo:
"Da dove inizio?
Chi mi conosce sa già qualcosa della mia storia.
Il primo attacco violento di mal di testa l'ho avuto circa sedici anni fa, io non lo sapevo ma in quel momento iniziava un calvario che mi ha costretta ad ingerire quantità smodate di farmaci, a ricoveri ospedalieri e terapie lunghe quanto infruttose, al consulto di tutti i medici specialisti che possono venirvi in mente, a perdere giornate di lavoro fino ad avere lo stipendio dimezzato, ad escludere dalla mia vita amicizie, svaghi, sport, viaggi ecc ecc.
E questo è solo un pietoso riassunto di questi anni, giusto per non tediarvi troppo.
Per saperne di più potete visitare le pagine del mio sito dedicate alla mia malattia: cefalea.
A Dicembre 2007 io e il mio compagno decidiamo che è arrivato il momento di fare qualcosa che non includa medicine e dottori: sua zia ha una casetta in campagna sulle alture di Genova, la casa è disabitata da anni ma custodita dai genitori che abitano lì vicino. Insomma si parla della cosa e l'8 Marzo ci trasferiamo qui. La nostra speranza è che uno stile di vita diverso da quello della città possa aiutarmi ad alleggerire (guarire è solo un sogno!) il mio male.
Ritmi a misura d'uomo, aria pulita, cibo genuino: iniziamo da qui.
Parlo con il mio medico, con la preside della mia scuola e insieme decidiamo che è la soluzione migliore se non l'unica, mi fermo definitivamente dal lavoro e mi metto in malattia (sfiorando la sospensione dello stipendio), faccio domanda di trasferimento in una scuola materna vicino alla casetta.
I primi tempi sono stati duri... il trasloco, la stanchezza, lo stress mi facevano esplodere mal di testa violentissimi, passate le crisi forti restava quel dolore latente dietro gli occhi e le tempie, mi imbottivo di pastiglie e immaginate con quale e quanta fatica mi caricavo borsoni, sacchetti, scatoloni e quant'altro!! E che ve lo dico a fa'... pulizia delle due case, organizzazione degli spazi, riempire e svuotare gli scatoloni, risistemare tutta la roba.... immagino che sappiate bene di cosa sto parlando.
Vi ricordo che stiamo parlando di una casa disabitata da anni, tenuta come un gioiellino ma con condutture e impianti tutti da revisionare, ogni tanto saltava qualche pezzo o non funzionava qualcosa. Insomma ci sistemiamo nella nuova casa e lavoriamo come bestie da soma: lui deve anche andare a prendere la legna nelle fasce, tagliare i tronchi, caricarla nei cesti e portarla a casa (qui il riscaldamento è a legna)."
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Finalmente ho risolto almeno una parte dei problemi che affliggevano il mio pc, così ora posso aggiornare il mio sito.
Questi mesi sono stati pieni di cambiamenti, il più importante riguarda la mia decisione di andare a vivere in campagna. Una decisione presa per motivi di salute e per sfuggire al grigiore e alla tristezza di una città che ormai è diventata invivibile. Qui è tutto diverso: l'aria pulita, il canto del gallo, gli uccellini... le mie piantine, i fiori... quelli che vedete nel titolo e nel logo qui sotto sono i miei primi faticosi risultati: le gerbere, la lobelia e la kalanchoe. Cliccando sulle miniature potrete vederle in tutto il loro splendore. Bene, adesso per prima cosa cliccate su BENVENUTI e vi troverete davanti al portoncino di casa mia.
Sono felice di invitarvi nel mio nuovo mondo!
A presto con altri aggiornamenti... con calma perchè qui il tempo si vive gustandolo lentamente.
Baci!
Renata
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Periodo inquieto... così nuovo "vestito" per il mio sito (clicca sull'immagine)
Vi comunico che ho cambiato tutti i codici di orologini e calendarietti affinché siano visibili anche su altri browser, trovate i links nel mio sito.
Un bacione
Renata
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Ciao!
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Nuovo template con una delle fate della bravissima Ignatieva.
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codice
Ciao!

Il mio sito ha una nuova veste grafica e un layout completamente modificato. Avevo bisogno di utilizzare il mio spazio non soltanto per la grafica, che è solo uno dei miei interessi, ma anche per parlare di argomenti che mi stanno molto a cuore. MOBBING, MALATTIA E LAVORO sono appena l'inizio di un discorso che vorrei approfondire, non sono un'esperta perciò ho inserito links utili per questi argomenti, ma poichè ho un'esperienza diretta con le problematiche legate ai rapporti nel mondo del lavoro (da ben 32 anni) ho sentito il bisogno di condividerla... Forse per chiarire anche a me stessa tutti quei lati oscuri che impediscono al proprio personale processo lavorativo (che impegna tutta la nostra vita di adulti attivi) di evolversi con serenità... Lo so... io appartengo alla generazione cresciuta nel miraggio del posto fisso, siamo dei giurassici, elementi preistorici in via d'estinzione, forse è per questo che i datori di lavoro tentano di eliminarci prima del previsto (la maggior parte di noi ha ancora un decennio di lavoro davanti a sé), per utilizzare i nostri figli: la generazione dei precari.
Dedichiamo un momento al ricordo di chi ha lottato fino a sacrificare la propria vita per migliorare le condizioni di lavoro, e ripercorriamo le tappe salienti di questo percorso non di rado anche sanguinoso:
-Le lotte operaie dal 1800 circa, conseguenza della rivoluzione industriale e progressiva urbanizzazione;
- la costituzione della Prima Internazionale nel 1864 (la cui più elevata espressione è stata la battaglia per la storica conquista delle 8 ore: "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire");
- la Comune di Parigi del 1871;
- la Seconda Internazionale 1889 (tra le azioni più famose c'è la proclamazione, nel 1889, del 1° maggio come giornata internazionale dei lavoratori; inoltre, venne deciso che i sindacati fossero indipendenti dai partiti, e che si dedicassero esclusivamente alla conquista di vantaggi economici immediati per i lavoratori);
- la Terza Internazionale o Comintern, 6 marzo 1919, (lotta contro la società borghese e per l'unità proletaria: rivoluzione mondiale)...
e via via tutte le lotte seguenti e il lunghissimo cammino per la conquista di una dimensione lavorativa a misura d'uomo, che hanno segnato la storia fino ai giorni nostri (non dimentichiamo gli anni sessanta/settanta!) con una lunghissima scia di dolore e sangue.
Vorrei ricordarne una per tutte:
- 1908, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente, questa data venne proposta, da Rosa Luxemburg, come giornata di lotta internazionale a favore delle donne, proprio in ricordo della tragedia.
Le battaglie non sono finite, la forza dei "padroni" è quella del "più forte", lo dimostrano due secoli di braccio di ferro tra sfruttati e sfruttatori (leggi qui).
Solo pochi cenni, è vero (impossibile in poche righe ripercorrere esaurientemente un percorso così complesso e denso di avvenimenti), ma è bene ricordare che i diritti che oggi ci sembrano scontati - e che alcuni calpestano impunemente - sono stati pagati con la sofferenza e la morte dei nostri predecessori... in quanti hanno dato la vita per restituire dignità all'uomo?
Rispettiamo noi stessi, rispettiamo l'uomo contro gli inganni dei parolai che si arricchiscono sulle nostre sofferenze e sui nostri sacrifici.
Non permettiamo a questa gente di rendere vano il sangue di uomini, donne, bambini che per un pezzo di pane hanno vissuto come bestie in catene.
E soprattutto pensamo ai nostri figli: i nuovi schiavi, senza futuro, senza certezze, senza dignità lavorativa:
Leggete qui e qui.
Alla prossima.
Renata
un blog tutto da gustare.
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GRANDE NOVITA'!
Ho aggiunto la pagina con i KIT per fare scarpbooking digitale, tutto free con la possibilità di fare donazioni.
Se avete suggerimenti o volete solo lasciare un messaggio in riferimento ai miei tutorial, usate la tagboard nella pagina dello scrap.
Un bacio grande a tutti.
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